Steve Jobs, fondatore e per lungo tempo presidente di Apple, morto a 56 anni per un cancro al pancreas, fin dall’inizio della sua carriera si è distinto per una visione del mondo informatico molto diversa da altri, compreso il rivale-amico di sempre Bill Gates. Il suo motto espresso in un famoso discorso a Stanford era “stay hungry, stay foolish” ossia resta sempre affamato di idee e curioso verso il mondo, ma guardalo con una vena di follia. I suoi progetti, infatti, sono stati considerati “folli” al momento del lancio, salvo poi dimostrarsi dei successi enormi di pubblico e critica. Le sue invenzioni hanno rivoluzionato il mondo dell’informatica: dai primi Macintosh all’iPad.